Tumori urologici: la prevenzione di prostata, reni, vescica, testicoli e pene

Set 15, 2025 | News, Urologia e andrologia

I tumori urologici sono forme tumorali che colpiscono gli organi del sistema urogenitale e includono il tumore della prostata, dei reni, della vescica, dei testicoli e del pene.

Di queste forme, che sono le più frequentemente riscontrate, abbiamo parlato con gli specialisti dell’Ambulatorio di Urologia e Andrologia del Centro San Camillo di Bari, per capire come prevenirle, quali possono essere le cause, come si effettua la diagnosi e i possibili trattamenti.

Tumori urologici: quali sono

I principali tumori che rientrano nella categoria sono:

● tumore della prostata (il tumore più diagnosticato negli uomini, specialmente dopo i 50 anni);
● tumore del rene (una delle neoplasie più comuni negli uomini, con diverse varianti);
● tumore della vescica (spesso legato all’urotelio, tessuto che riveste internamente le vie urinarie e svolge una funzione impermeabile, con il fumo di sigaretta come principale fattore di rischio);
● tumore del testicolo (il tumore più frequente negli uomini tra i 18 e i 35 anni);
● tumore del pene (tra i meno frequenti dell’apparato, ma comunque presente tra le diagnosi).

Cause, fattori di rischio e prevenzione

Non è facile rilevare le cause di questi tumori così differenti, e ogni caso è diverso. Le ragioni scatenanti possono essere legate a fattori di rischio come il fumo e la sedentarietà. La presenza di mutazioni ereditarie nei geni BRCA o la sindrome di Lynch possono aumentare il rischio di tumori urologici, mentre l’esposizione cronica a metalli pesanti come l’asbesto e il cadmio è sospettata di aumentare il rischio di tumore renale.

La prevenzione, dunque, passa prima di tutto con l’eliminazione dei fattori di rischio modificabili. Importante:
● adottare uno stile di vita sano;
● eliminare il fumo di sigaretta;
● scegliere un’alimentazione varia ed equilibrata, sullo schema della dieta mediterranea;
● praticare attività fisica regolare, anche moderata, come corsa leggera, passeggiate, nuoto.

La diagnosi precoce è fondamentale e si avvale di controlli periodici e screening, da concordare con lo specialista dopo una prima visita di valutazione dei rischi. In presenza di dubbi o sintomi, è sempre opportuno rivolgersi tempestivamente al medico.

Sintomi e diagnosi

I sintomi possono essere aspecifici e includono:
● sangue nelle urine (ematuria), spesso il primo segno del tumore alla vescica;
● dolore o bruciore alla minzione, che può indicare un problema a carico delle vie urinarie;
● difficoltà a urinare, che può manifestarsi in caso di tumore alla prostata o alla vescica.

Tra gli strumenti utili per la diagnosi dei tumori urologici:
● misurazione del PSA (per il tumore della prostata, l’esame annuale del PSA è consigliato a partire dai 50 anni);
● esame delle urine (citologia), utile per diagnosticare precocemente il tumore alla vescica;
● ecografia addominale, che può essere utilizzata per individuare lesioni al rene e alle vie urinarie.

Tumori urologici: i trattamenti

I tumori urologici sono spesso curabili, se diagnosticati precocemente, grazie alle innovazioni nella diagnosi e nelle terapie. Le opzioni di trattamento includono: chirurgia (può essere mininvasiva e offre ottime possibilità di cura per il tumore al rene); radioterapia (utilizzata da sola o in combinazione con altre terapie, specialmente per il tumore prostatico); terapia ormonale (una delle opzioni di trattamento per il tumore alla prostata).

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