Protesi di anca: l’accesso Bikini per un intervento mininvasivo

Ago 5, 2025 | News, Ortopedia

L’intervento di protesi di anca viene effettuato, nella maggior parte dei casi, per una artrosi in fase avanzata, una degenerazione che causa l’usura della cartilagine articolare. La chirurgia trova indicazione quando la patologia non risponde o non risponde più alla terapia conservativa (farmaci e infiltrazioni), e provoca dolore cronico e difficoltà funzionali che limitano anche le più semplici attività quotidiane, come alzarsi dal letto, fare la spesa o una passeggiata.

Grazie alle attuali tecniche mininvasive, come l’approccio con accesso anteriore “Bikini”, la procedura può essere effettuata anche ambulatorialmente, il paziente può fare i primi passi a poche ore dall’intervento e il trauma chirurgico, il dolore post-operatorio e i tempi di recupero sono notevolmente ridotti.

Ne abbiamo parlato con il Dott. Antonio Panella, dell’Ambulatorio di Ortopedia e Traumatologia del Centro San Camillo di Bari.

Protesi anca: cos’è l’accesso mininvasivo Bikini

La “Bikini incision” è una tecnica chirurgica mininvasiva per l’impianto di protesi d'anca che prevede un’incisione nella piega inguinale.

Si tratta di una variante dell’accesso anteriore che mira a rendere la cicatrice meno visibile e a ridurre l’impatto estetico dell’intervento. Il segno dell’incisione, infatti, può essere facilmente nascosto dalla biancheria intima o dal costume da bagno. Un vantaggio soprattutto per i pazienti meno anziani (ma non solo), che vogliono evitare conseguenze estetiche troppo visibili.

Nel dettaglio, l’intervento avviene tramite un approccio anteriore, che consente di preservare i muscoli e i tendini dell’anca, riducendo il trauma chirurgico, e l’incisione segue la piega naturale dell’inguine, invece di essere longitudinale.

Accesso Bikini, i vantaggi per il paziente

La tecnica Bikini offre diversi vantaggi, tra cui:

  • minore impatto estetico dopo l’intervento, con una cicatrice più piccola e nascosta;
  • recupero più rapido, in quanto la preservazione dei muscoli e dei tendini favorisce una deambulazione più precoce;
  • minore dolore post-operatorio, dato da un trauma chirurgico ridotto;.
  • ottima stabilità dell’impianto, in quanto la tecnica anteriore (dunque anche la bikini) offre una buona stabilità della protesi;
  • riduzione del rischio di lussazione della protesi, grazie alla preservazione dei tessuti molli.

Bikini incision, il percorso operatorio

È fondamentale che l’intervento venga eseguito da un chirurgo esperto nell’approccio anteriore mininvasivo e nella tecnica Bikini.

La valutazione pre-operatoria è importante per determinare se la tecnica Bikini è adatta al singolo paziente. Questa innovazione, pur essendo a ridotta invasività, richiede comunque un periodo di riabilitazione per il recupero completo della funzione dell’anca.

 

Chirurgia Ortopedica al Centro San Camillo

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