OCT oculare: cos’è, quando serve e perché è fondamentale per la diagnosi precoce delle malattie della retina

Lug 10, 2026 | News, Oculistica, Specializzazioni

La salute degli occhi passa anche attraverso esami diagnostici in grado di individuare alterazioni che non sono ancora evidenti durante una normale visita oculistica. Tra questi, uno dei più importanti è l’OCT oculare (Optical Coherence Tomography), un’indagine avanzata che consente di osservare in modo dettagliato la retina e il nervo ottico, permettendo una diagnosi precoce e un monitoraggio preciso di numerose patologie.

Rapido, indolore e non invasivo, l’OCT è oggi un esame di riferimento nella pratica oftalmologica. Ne abbiamo parlato con gli specialisti dell’Ambulatorio di Oculistica del Centro San Camillo di Bari.

Che cos’è l’OCT oculare?

L’OCT, acronimo di Optical Coherence Tomography (Tomografia a Coerenza Ottica), è un esame diagnostico che utilizza fasci di luce a infrarossi per ottenere immagini ad altissima risoluzione delle strutture interne dell’occhio.

Le immagini prodotte sono simili a “sezioni” della retina e del nervo ottico, che permettono all’oculista di analizzare i diversi strati dei tessuti oculari con una precisione ottimale.

Questa tecnologia consente di individuare alterazioni anche molto piccole, spesso prima della comparsa dei sintomi, rendendo possibile intervenire tempestivamente.

Quando è consigliato l’esame?

L’OCT viene richiesto generalmente quando è necessario approfondire lo stato di salute della retina, della macula o del nervo ottico, oppure per controllare l’evoluzione di una patologia già diagnosticata.

L’oculista può prescriverlo in presenza di sintomi come:
● diminuzione della vista;
● visione deformata o ondulata delle immagini;
● macchie scure nel campo visivo;
● improvviso peggioramento della capacità visiva;
● sospetto glaucoma;
● diabete con possibile interessamento della retina;
● controlli dopo interventi chirurgici oculari;
● monitoraggio di terapie già in corso.

Anche chi presenta familiarità per alcune malattie oculari o soffre di patologie croniche come il diabete è tra i pazienti candidati a sottoporsi periodicamente a controlli specialistici che possono includere l’OCT.

Quali malattie può diagnosticare?

L’OCT è uno degli strumenti più efficaci per la diagnosi e il monitoraggio di numerose patologie oculari.

Degenerazione maculare legata all’età
Consente di individuare precocemente le alterazioni della macula e di seguire nel tempo l’efficacia dei trattamenti, contribuendo a preservare la vista.

Retinopatia diabetica
Nei pazienti diabetici permette di rilevare edema maculare e altre alterazioni retiniche prima che causino una significativa perdita della funzione visiva.ù

Glaucoma
L’esame misura lo spessore delle fibre del nervo ottico, consentendo di identificare danni glaucomatosi anche nelle fasi iniziali della malattia.

Membrana epiretinica e foro maculare
L’OCT permette di valutare con precisione alterazioni della superficie della retina che possono provocare deformazione delle immagini e riduzione della vista.

Trazioni vitreomaculari e distacco della retina
Grazie alle immagini ad alta definizione è possibile individuare modificazioni anatomiche che richiedono un attento monitoraggio o un trattamento specialistico.

Altre patologie
L’esame è utile anche nella diagnosi e nel follow-up di:
● occlusioni dei vasi retinici;
● corioretinopatia sierosa centrale;
● neuropatie del nervo ottico;
● edema della papilla ottica;
● alcune patologie della cornea e del segmento anteriore.

Come si svolge l’esame?

L’esame è semplice e non richiede alcun contatto diretto con l’occhio. Il paziente si accomoda davanti allo strumento appoggiando mento e fronte sugli appositi supporti. Durante l’acquisizione delle immagini viene chiesto di fissare una piccola luce per alcuni secondi, mentre l’apparecchiatura esegue automaticamente la scansione.

In alcuni casi il medico può decidere di dilatare la pupilla con un collirio per ottenere immagini ancora più dettagliate.

L’OCT è molto rapido. L’acquisizione delle immagini richiede generalmente pochi minuti e l’intero esame si conclude in circa 5-10 minuti. Se è necessaria la dilatazione della pupilla, la permanenza in ambulatorio può essere leggermente più lunga.

L’OCT è doloroso?

Assolutamente no. L’esame è completamente indolore, non invasivo e non espone il paziente a radiazioni. Non viene utilizzato alcuno strumento a contatto con l’occhio e non è necessaria alcuna anestesia. Per questo motivo può essere ripetuto nel tempo tutte le volte che il medico lo ritenga opportuno.

È necessaria una preparazione?

Nella maggior parte dei casi non è richiesta alcuna preparazione particolare. È possibile mangiare, bere e assumere regolarmente le terapie prescritte. Se è prevista la dilatazione pupillare, è consigliabile:
● evitare di mettersi alla guida subito dopo l’esame;
● portare con sé un paio di occhiali da sole, poiché la sensibilità alla luce può aumentare per alcune ore.

L’OCT è considerato uno degli esami più sicuri in oftalmologia. Non presenta particolari controindicazioni e può essere eseguito anche più volte nel corso dell’anno per monitorare l’evoluzione di una malattia o verificare l’efficacia delle cure. Solo in presenza di opacità molto importanti dei mezzi oculari, come una cataratta particolarmente avanzata, oppure quando il paziente non riesce a mantenere la fissazione dello sguardo, la qualità delle immagini potrebbe risultare ridotta.

La diagnosi precoce fa la differenza

Molte patologie della retina e del nervo ottico si sviluppano lentamente e possono non dare sintomi nelle fasi iniziali. Quando la vista inizia a peggiorare, il danno può essere già avanzato.

Per questo motivo, sottoporsi a controlli oculistici periodici e, quando indicato, eseguire un’OCT significa aumentare le possibilità di individuare precocemente eventuali alterazioni e intervenire con le terapie più appropriate, preservando nel tempo la salute degli occhi e la qualità della visione.

♦ Esame OCT 100€

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