Tra le problematiche che insorgono con l’arrivo della menopausa, oltre alle
“famigerate” vampate di calore, l’atrofia vaginale è una delle più fastidiose con cui le
donne devono confrontarsi. Ma si tratta anche, per esempio, di una delle problematiche che insorgono dopo le sedute di chemio-radioterapia.
Trattamento di ultima generazione, il Monnalisa Touch è un fotoringiovanimento
vaginale (o reshaping) possibile grazie all’utilizzo della tecnologia innovativa del laser
CO2 frazionato.
Il prof. Vincenzo Pinto, ginecologo e ostetrico presso il Centro San Camillo di Bari, ha
risposto a tutte le nostre domande sull’atrofia vaginale e sul trattamento di
fotoringiovanimento vaginale.

DEKA SmartXide San Camillo Bari
Atrofia vaginale: cos’è e i sintomi comuni
I sintomi dell’atrofia uro-genitale insorgono in seguito al declino della produzione di
estrogeni da parte delle ovaie, dovuto alla menopausa.
Questa nuova condizione comporta un progressivo assottigliamento della mucosa
vaginale e vulvare che, perdendo spessore, si dimostra più delicata, irritabile ed
esposta ai traumi.
La perdita di glicogeno nelle cellule (che contribuisce all’equilibrio della flora
vaginale), insieme alla ridotta perfusione vascolare dell’epitelio, è responsabile di:
- secchezza vaginale e scarsa idratazione;
- aumento del pH vaginale oltre il valore di 5;
- diminuzione dei lattobacilli vaginali e aumento della flora patogena;
- infiammazione e sensazione di bruciore;
- prurito e senso locale di vasocongestione;
- maggiore suscettibilità delle pareti vaginali allo sfregamento e alle sollecitazioni meccaniche e, quindi, dispareunia;
- livellamento delle pliche rugose vaginali (dovuto alla riduzione di collagene
nelle cellule).
Come funziona il trattamento Monnalisa Touch
Tra le tecniche più avanzate di fotoringiovanimento vaginale con biostimolazione del
connettivo (RESHAPING), Monnalisa Touch allevia i sintomi più fastidiosi associati
all’atrofia vaginale: scarsa lubrificazione, prurito e bruciore vulvare, secchezza, senso
di pesantezza e disconfort/dolore durante il rapporto sessuale.
Monnalisa Touch favorisce in modo sicuro e indolore il recupero dell’equilibrio della
mucosa genitale con metodologie molto simili a quelle utilizzate per rallentare
l’invecchiamento della sensibile pelle del viso.
I vantaggi
Agendo con delicatezza sui tessuti della mucosa vaginale, il laser stimola la
produzione di nuovo collagene e di fibre reticolari, risveglia la funzionalità dei
fibroblasti dormienti, migliora la funzionalità dell’area trattata e ne ristabilisce la
corretta irrorazione.
Monnalisa Touch ridona tono ai tessuti, aumenta il flusso sanguigno e la
lubrificazione: in una parola riporta ad una condizione simile alla normalità, con
naturalezza, lo stato fisiologico delle pareti vaginali.
Per chi è indicato il trattamento laser Monnalisa Touch
Il trattamento è indicato per qualsiasi donna con problemi correlati all’atrofia
vaginale che è legata al calo dei livelli estrogenici. Non prevedendo la assunzione di
estrogeni, è compatibile con le donne con atrofia uro-genitale, già trattate
chirurgicamente per un carcinoma mammario.
Non ci sono criteri di esclusione assoluti per il Monnalisa Touch se non quelli
collegati a patologie gravi sia locali che sistemiche. L’unica vera controindicazione
del trattamento Monnalisa Touch è la presenza di infezioni vaginali in atto. Per
questo è preventivamente richiesto un tampone vaginale, insieme all’utilizzo a
scopo profilattico di ovuli antisettici.
Fondamentale che il trattamento venga proposto ed eseguito da un medico
specializzato, dopo anamnesi, esami diagnostici (PAP test, validità 3 anni e/o HPV
test, validità 5 anni; tampone cervico-vaginale, validità 6 mesi; ecografia pelvica
transvaginale, validità 1 anno).
Nel dettaglio, possono essere trattate pazienti:
- in menopausa o perimenopausa con disturbi legati all’atrofia vulvo-vaginale
quali bruciore, ridotta lubrificazione vaginale, dispareunia profonda e
superficiale che non possono o non vogliono assumere terapia ormonale
sostitutiva; - con dispareunia e dolore perineale nel post partum;
- con incontinenza urinaria lieve.
Non possono essere trattate pazienti:
- con infezioni ricorrenti del tratto genito-urinario;
- con infezione in atto da herpes genitale o altre malattie sessualmente trasmissibili;
- affette da gravi patologie sistemiche;
- precedentemente sottoposte a chirurgia del pavimento pelvico (portatrici di
mesh); - con tumori genitali e/o rettali in atto (la procedura può essere eseguita al
termine dei trattamenti radio-chemioterapici; - con lesioni vulvovaginali e/o cervicali non ancora sottoposte a valutazione;
- entro il terzo mese di puerperio;
- con anamnesi di anomala cicatrizzazione delle ferite e/o presenza di cheloidi.
Come funziona il reshaping o fotoringiovanimento vaginale
Il trattamento consiste nella applicazione di un laser a CO2 con raggio pulsato
microfrazionato, che emette impulsi delicati (potenza massima 30-40 Watt),
frazionati tra loro da un intervallo di 1000 microsecondi, in modo da svolgere
un’azione molto delicata. Gli spot laser esercitano un’immediata azione
ristrutturante sulle pareti vaginali.
I primi benefici possono essere apprezzabili anche solo dopo la prima seduta, con
una iniziale riduzione di bruciore, prurito e senso di secchezza delle parti intime. La
maggior parte dei benefici sono avvertiti almeno un mese dopo la prima
applicazione.
La applicazione del laser fa sì che venga inoltre riequilibrato il pH vaginale, con un
miglioramento dell’irrorazione sanguigna, un maggiore turgore e idratazione delle
mucose e un ispessimento dell’epitelio vaginale.
Le sedute
Le sedute durano meno di 10 minuti, non sono dolorose a livello vaginale
(potrebbero esserlo in maniera lieve a livello dell’introito e della vulva per la
maggiore ricchezza in questa area anatomica di fibre sensitive) e non richiedono
nessuna anestesia. Il trattamento è privo di effetti collaterali. Il ciclo prevede una seduta ogni 4 settimane per un totale di 3-4 sedute.
Un’eventuale ulteriore seduta di mantenimento può essere effettuata a distanza di
1 anno dal trattamento completo.
Dopo il trattamento
Dopo la seduta è prescritta una terapia topica idratante con ovuli o gel e consigliata
l’astensione dai rapporti sessuali per 3-4 giorni. La visita di controllo è programmata
dopo circa 30 giorni e, successivamente, a 6 e 9 mesi. Il trattamento è privo di effetti
collaterali.
Trattamenti Laser CO2 al Centro San Camillo
Prenotazioni e informazioni:
– presso la nostra sede in Via Calefati 177 – Bari
– Tel. 080.914.64.94 E-mail: info@centrosancamillo.com
Bibliografia di riferimento
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thermoablative fractional CO 2 laser treatment as a novel approach to urinary
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