Molte donne temono l’isteroscopia, soprattutto per la paura del dolore e del fastidio, ma anche per altre preoccupazioni come la natura invasiva della procedura, l’ansia legata in generale a un esame ginecologico e il timore che il risultato possa portare a un intervento.
L’isteroscopia è un’indagine strumentale per cui sono fondamenti studio, esperienza, attenzione e sensibilità. Abbiamo fatto al Dott. Pasquale Capuano, ginecologo presso il Centro San Camillo, le 3 domande che tutte le pazienti si fanno prima dell’esame.
Il Dott. Capuano, presso l’endoscopia ginecologica del Policlinico di Bari con il Prof. Stefano Bettocchi, ha eseguito da primo operatore: 4332 isteroscopie ambulatoriali senza analgesia, 2902 isteroscopie operative, 1630 isteroscopie diagnostiche.
Cos’è l’isteroscopia
L’isteroscopia è una procedura ginecologica endoscopica che consente di visualizzare l’interno dell’utero, per escludere, diagnosticare e, eventualmente, trattare patologie come fibromi, polipi, sanguinamenti anomali.
Nel dettaglio, è indicata per investigare diverse condizioni, tra cui:
- sanguinamenti uterini anomali, specialmente in menopausa;
- cicli mestruali irregolari;
- sospetto di fibromi, polipi o tumori dell’utero;
- aderenze intrauterine (sindrome di Asherman);
- cause di infertilità o aborti spontanei ricorrenti;
- salute dell’endometrio;
- diagnosi di malformazioni congenite dell’utero.
Viene eseguita introducendo un sottile strumento, l’isteroscopio, dotato di una telecamera, attraverso la vagina e il canale cervicale.
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Le 3 domande che le pazienti si fanno prima dell’esame
Le preoccupazioni delle donne legate all’esecuzione dell’isteroscopia sono numerose, ed è fondamentale esporle tutte al medico prima dell’esame, di qualsiasi natura esse siano. Lo specialista, infatti, oltre a spiegare i dettagli della procedura, potrà discutere con la paziente dell’eventuale disagio e delle opzioni per ridurlo. Ecco le tre domande più frequenti e le risposte del ginecologo.
1. Isteroscopia: è dolorosa?
No, l’isteroscopia non è dolorosa, soprattutto se eseguita da mani esperte.
La paura del dolore è il timore più comune, ma più che di dolore è corretto parlare di fastidio, di disagio. Si tratta, infatti, di una sensazione generalmente lieve, con crampi di tipo mestruale, che scompaiono in pochi minuti dopo la fine della procedura.
2. Si esegue in sedazione?
Solitamente l’isteroscopia si esegue senza la sedazione, ma il medico può suggerire l’assunzione di un blando antidolorifico, un antispastico o un ansiolitico, soprattutto per facilitare il rilassamento e la dilatazione del collo dell’utero.
L’isteroscopia può essere eseguita anche con sedazione, un’opzione che dipende sia dal tipo di procedura che dalla tolleranza della paziente. Se, infatti, l’isteroscopia diagnostica può spesso essere effettuata senza anestesia o con un’anestesia blanda o locale, quella operativa può richiedere una sedazione più profonda.

3. Quale è la differenza tra isteroscopia diagnostica e operativa?
La principale differenza è che l’isteroscopia diagnostica è focalizzata sull’esplorazione e la diagnosi di problematiche uterine (come polipi o fibromi), mentre l’isteroscopia operativa, oltre alla diagnosi, permette al ginecologo di intervenire e trattare contestualmente le patologie riscontrate mediante l’uso di strumenti chirurgici, eseguendo per esempio la rimozione di polipi o la correzione dell’utero setto.
Come accennato, l’isteroscopia diagnostica generalmente non richiede anestesia o sedazione, ed è una procedura rapida e a basso disagio. Oltre che l’esplorazione della cavità uterina con un isteroscopio sottile (2-5 mm) dotato di una microcamera per visualizzare l’interno, può prevedere il prelievo di un campione di tessuto per la biopsia (isteroscopia diagnostica con biopsia).
L’isteroscopia operativa consente di rimuovere o correggere anomalie uterine identificate, come polipi, fibromi, setti uterini o aderenze. Si utilizza un isteroscopio dallo spessore maggiore (7-9 mm) che può alloggiare strumenti chirurgici, come anse, pinze o forbici, per gli interventi. Richiede sedazione o anestesia per garantire il comfort della paziente, poiché la procedura è più complessa e dura più a lungo rispetto alla versione diagnostica.
Isteroscopia al Centro San Camillo
Prenotazioni:
- presso la nostra sede in Via Calefati 177 – Bari
- Tel. 080.914.64.94 E-mail: info@centrosancamillo.com



