L’estate è sinonimo di vacanze, mare e giornate all’aria aperta, ma per chi soffre di emorroidi può essere anche un periodo in cui i disturbi diventano più intensi. Sebbene il caldo non sia la causa diretta della patologia emorroidaria, le alte temperature possono favorire una maggiore dilatazione dei vasi sanguigni e accentuare sintomi come dolore, prurito, bruciore e gonfiore.
Ne abbiamo parlato con gli specialisti dell’ambulatorio di Proctologia del Poliambulatorio Centro San Camillo di Bari.
Perché il caldo può peggiorare le emorroidi
Le temperature elevate provocano una vasodilatazione fisiologica, cioè l’allargamento dei vasi sanguigni, che può aumentare la congestione delle vene del plesso emorroidario. A questo si aggiungono altri fattori tipici della stagione estiva, come la disidratazione, un’alimentazione meno equilibrata durante le vacanze e i lunghi viaggi in auto o in aereo, che favoriscono la sedentarietà.
Anche la stitichezza, spesso legata a una ridotta assunzione di liquidi, rappresenta uno dei principali fattori che possono aggravare il disturbo.
Come prevenire le riacutizzazioni
Alcune semplici abitudini possono aiutare a ridurre il rischio di peggioramento:
- bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno;
- seguire un’alimentazione ricca di fibre, privilegiando frutta, verdura e cereali integrali;
- praticare una regolare attività fisica, anche una semplice camminata quotidiana;
- evitare di rimanere seduti o in piedi per molte ore consecutive;
- curare l’igiene intima e, quando possibile, utilizzare acqua fresca per alleviare la sensazione di fastidio.

Quando è necessario rivolgersi allo specialista
Se i sintomi persistono, si ripresentano frequentemente o compare sanguinamento, è importante non ricorrere esclusivamente all’automedicazione. Una visita proctologica permette di individuare la causa del problema ed escludere altre patologie che possono manifestarsi con sintomi simili.
Oggi sono disponibili diverse opzioni terapeutiche, dai trattamenti conservativi alle procedure mini-invasive, fino alla chirurgia nei casi più avanzati. Una diagnosi precoce consente di scegliere il percorso di cura più appropriato e migliorare significativamente la qualità della vita.
Il ruolo della visita proctologica e dell’anoscopia
La visita proctologica rappresenta il primo passo per una diagnosi accurata e un percorso di trattamento adeguato. Molte persone tendono a rimandarla per imbarazzo o perché attribuiscono automaticamente sintomi come dolore, prurito o sanguinamento alle emorroidi. In realtà, disturbi simili possono essere causati anche da ragadi anali, fistole, ascessi o altre patologie del retto e del canale anale, che richiedono trattamenti differenti.
Durante la visita, il proctologo raccoglie un’anamnesi accurata ed esegue un esame obiettivo. Quando indicato, può completare la valutazione con un’anoscopia, un esame semplice, rapido e ben tollerato, che permette di osservare direttamente il canale anale e il tratto terminale del retto. L’anoscopia non è dolorosa ed è particolarmente utile per confermare la presenza di emorroidi interne, valutarne il grado e identificare eventuali altre alterazioni.
Una diagnosi tempestiva consente di impostare il trattamento più appropriato, evitando terapie non necessarie e intervenendo precocemente quando il problema è ancora nelle fasi iniziali. Per questo motivo, in presenza di sanguinamento, dolore persistente, prolasso o altri sintomi ricorrenti, è importante non affidarsi esclusivamente all’autodiagnosi, ma rivolgersi allo specialista per una valutazione completa.
Un messaggio da ricordare
Le emorroidi sono un disturbo molto frequente e, nella maggior parte dei casi, possono essere controllate efficacemente con uno stile di vita corretto e con il supporto dello specialista. Anche in estate, prestare attenzione ai segnali del proprio corpo è il primo passo per prevenire complicanze e vivere la stagione con maggiore benessere.
Ambulatorio di Proctologia presso il Centro San Camillo
Prenotazioni:
– presso la nostra sede in Via Calefati 177 – Bari
– Tel. 080.914.64.94 E-mail: info@centrosancamillo.com



